La moda oltre oceano che conquista il mondo!


Ne abbiamo sentito parlare in lungo ed in largo, ha conquistato il mondo social diventando pane quotidiano per le ricce ed aspiranti ricce di tutto il mondo. Ma a cosa deve tutto questo successo?
Il CGM nasce in America, grazie all’esperienza di Lorraine Massey, parrucchiera Newyorkese, che da sempre ha incentrato la sua attività sulla cura del capello riccio, andandone ad esaltare la naturale bellezza.
Lorraine ha messo a punto uno schema di cura per i ricci che esclude ed elimina molti passaggi standard normalmente messi in pratica anche nei saloni e che, a quanto pare, siano più devastanti che rinvigorenti per le chiome ribelli.

Una delle caratteristiche principali del CGM è legata al naturale approccio che vedremo presente non solo nei prodotti scelti, ma soprattutto nei passaggi di cura volti ad esaltare e “recuperare” la struttura del capello.
Ebbene si, hai capito proprio bene! Questo metodo, non solo consente una chioma da favola, ma permette di recuperare forma, elasticità, volume, lucentezza e struttura persa nel tempo.

Ma parliamo di cose serie! Ho cercato di suddividere il metodo per categorie, in modo da avere una tabella di marcia da seguire che faciliti i passaggi e la comprensione degli stessi.

  1. La prima cosa in assoluto da fare è dimenticare tutto ciò che sai in tema cura dei capelli ricci, e già che ci siamo, eliminare tutti i prodotti che hai in casa contenenti: parabeni, siliconi, petrolati, alcool, solfati e sostanze di sintesi.
  2. Dire addio ad elevate fonti di calore e dimenticarti completamente dell’esistenza di ferro e piastra, che non solo friggono letteralmente il capello, ma lo privano della sana struttura e lucentezza.
  3. Evitare l’utilizzo di asciugamani in spugna prediligendo la microfibra, il lino, la seta o, per tutti i comuni mortali, una vecchia t-shirt in cotone.
  4. Altra accortezza è sicuramente legata all’utilizzo di pettini e spazzole che vanno limitati nell’utilizzo e soprattutto scelti con cura. un ottima soluzione sono quelle in legno, che non spezzano ed elettrizzano il capello.

1 Final Wash

Il primo passo per l’approccio al metodo è legato al Final Wash, o ultimo lavaggio, che dovrai effettuare durante il primissimo giorno di metodo. Questo passaggio è rappresentato da uno shampoo nel quale avrai libero accesso ai solfati.
Bada bene, dovrai scegliere uno shampoo che mantiene le caratteristiche di integrità riportate in precedenza ( no parabeni, siliconi, alcool, petrolati ecc ecc) ma che contenga solfati. Questo passaggio è particolarmente utile per liberare il capello da tutte quelle sostanze di sintesi che si sono accumulate nel tempo sul fusto, soprattutto se la routine utilizzata fino ad ora non è biologica. Effettua lo shampoo come sempre, evita l’utilizzo di balsami e maschere e, nel caso fosse necessario, opta per prodotti di styling approvati dal metodo.

2 Fase Lavante con Co Wash/Low Poo

Ora inizia il bello! Da oggi in poi, ogni volta che effettuerai lo shampoo il tuo mantra sarà “lavare senza aggredire”. La fase di detersione è rappresentata da prodotti che ti permettono la pulizia del capello senza intaccarne la struttura e soprattutto l’elasticità. I cowash per definizione sono dei veri e propri balsami lavanti, la loro formulazione permetterà una corretta pulizia del cuoio e delle lunghezze mantenendo una notevole attenzione alla qualità del capello. Un alternativa approvata dal metodo è rappresentata dai detergenti Low Poo, ovvero shampoo ulta delicato che presenti all’interno della sua formulazione una notevole quota di acqua, gli Hair Shok di Anarkhia bio ne sono un esempio perfetto. Puoi scegliere liberamente tra i due metodi di detersione ma come sempre la verità sta nel mezzo. Un giusto equilibrio di alternanza tra i due prodotti è sempre la soluzione vincente in termini di resa e di qualità.
Un ultimo passaggio da menzionare all’interno della fase lavante è lo shampoo purificante, da effettuare ogni 4/6 shampoo qualora avessi la necessità di pulire più a fondo il cuoio capelluto.

3 Balsamo e Maschera

Su questo passaggio non abbiamo molto da dire, se non quello di scegliere prodotti approvati dal metodo alternando l’utilizzo del balsamo con la maschera ogni 10 giorni. Questa fase seppur semplice permette di lavorare a fondo sull’elasticità e formazione del riccio, andando a preservare e ricostituire la naturale struttura a spirale. Permette di ottenere capelli morbidi e lucenti, districati e, perché no, molto profumati.

4 Styling

Parlando con voi in negozio e rispondendo ai vari messaggi che ricevo quotidianamente mi sono resa conto che lo styling rappresenta il passaggio che crea più problemi e confusione, quindi fermi tutti!
Una delle voci più tralasciate tra i vari articoli presi in esame è rappresentata dal risciacquo acido, non so perché, ma ho notato un antipatia comune per questo tipo di prodotto. Ho deciso di inserirlo nello styling perché oggi giorno i risciacqui sono in formato spray, da spruzzare sul capello prima di procedere con l’applicazione degli altri prodotti. Nonostante non venga spesso menzionato rappresenta uno dei passaggi fondamentali, a prescindere dal metodo, per un miglioramento visibile ed immediato del capello. Il risciacquo finale acido permette di chiudere le squame e cuticole del capello mantenendo al suo interno gli attivi idratanti e nutrienti usati nelle fasi precedenti, ma soprattutto di non permetterne l’uscita.

Tornando allo styling, per capire cosa è bene utilizzare va preso in considerazione il tipo di capello e l’effetto che desideriamo. Per il primo punto non esistono schemi precisi, con molta onestà l’unico consiglio che posso darvi è provare e di conseguenza capire cosa il vostro capello accetta in maniera ottimale. Personalmente, su carta, il mio capello sarebbe perfetto per uno styler in crema ma a fatti compiuti il gel è esattamente la mia salvezza. Per quanto riguarda l’effetto desiderato, invece, un riccio più selvaggio e voluminoso necessita di prodotti differenti rispetto ad una capigliatura più composta ed ordinata.

La suddivisione basilare che va tenuta a mente è composta da 3 macro categorie: gel, latte e crema.

Il gel rappresenta il prodotto più leggero, con una quota idratante spiccata, ne esistono tantissime tipologie con effetti differenti, a mio parere è il miglior prodotto con il quale iniziare.

Il latte rappresenta un punto d’incontro tra gel e crema, un emulsione ben bilanciata tra componente idratante e nutriente, anche qui abbiamo a disposizione una vasta gamma ma non sempre si adatta a tutte le chiome.

La crema è sicuramente il composto più pesante in termini di peso specifico del prodotto, il vantaggio è rappresentato dall’elevata definizione in combo con un elasticità da paura. Sicuramente la meno adatta a tanti tipi di capelli, ma attenzione, se ti trovi bene con lei il risultato è garantito.

I prodotti styling possono essere miscelati o stratificati tra loro per potenziare l’azione a vicenda e per raggiungere risultati differenti. Tieni a mente una semplice regola:

I PRODOTTI STYLING VANNO APPLICATI DAL PIU’ LEGGERO AL PIU’ PESANTE

Questa regola va sempre tenuta a mente, a prescindere da ciò che scegli di stratificare. Anche apponendo due gel o due creme ci sarà sempre un prodotti più leggero dell’altro, bene parti con quello e prosegui.

5 Applicazione prodotti ed asciugatura

Anche su questo punto Lorraine indica una precisa metodologia di applicazione, basata sulla suddivisione della testa in ciocche da trattare singolarmente. Questo metodo di applicazione dei prodotti permette una copertura ed uniformità ottimale dello styling che andrebbe ripetuto con ogni singolo prodotto. Si conclude il tutto effettuando lo scrunch per agevolare la formazione del riccio.
Per quanto riguarda l’asciugatura come detto in precedenza sono da evitare le forti fonti di calore. Via libera al phon con bassa temperatura, meglio ancora con diffusore, prediligendo l’asciugatura a testa in giù per garantire il giusto volume alle radici scongiurando l’effetto piatto. Nei vari articoli online vengono approvate anche altre tecniche di asciugatura come il plopping ( raccogliere i capelli in una t-shirt ed aspettare che i capelli si asciughino naturalmente senza fonti di calore) che prenderemo in analisi nei prossimi articoli.

E’ davvero efficacie il CGM?

Quello che posso sicuramente dirvi è che il metodo funziona, ed anche molto bene! Personalmente ho seguito tutti i passaggi per diversi mesi ed erano innegabili i miglioramenti.
Volendo però essere molto onesti non rappresenta, a mio avviso, una soluzione fattibile per tutti. Le lunghe tempistiche e gli accorgimenti da tenere in considerazione non sono cosa da poco. Sicuramente una volta presa la mano risulta tutto più facile e scorrevole, ma quindi, cosa possiamo fare per unire l’efficacia del metodo alla frenetica vita che conduciamo?
I mesi dedicati al CGM mi hanno sicuramente aiutato a comprendere meglio il mio capello, e con molta serenità posso dirvi che non tutto, almeno per me, andava preso alla lettera. Non dimentichiamoci che questo metodo nasce in primis per trattare capigliature veramente ricce, basta guardare le foto di Lorraine e dei suoi lavori. Il sostegno e la capacità di trattenere una stratificazione di prodotti così ampia è sicuramente più fattibile per un riccio afro, quindi cerca sempre di capire cosa giova al tuo capello, e se pensi di cambiare qualche prodotto osa senza problemi. Sperimenta e divertiti a costruire la tua routine, seguendo sempre i principi guida, in base alla risposta ed il risultato che la tua chioma ottiene.

Sul sito trovi un ampia gamma di prodotti approvati dal metodo ed una sezione interamente dedicata a loro.
Io resto sempre a vostra disposizione,
KISS KISS LITTLE TARTE!